CONSIGLI DI VITA

#ALWAYSUP

 

Ho sempre pensato che prima di suonare, insegnare o fare qualsiasi attività che noi riteniamo importante fosse assolutamente necessario essere sereni e avere quella stabilità mentale che permettesse di dare il massimo in ogni situazione. Negli anni, grazie ai tour e alle collaborazioni musicali, ho avuto la fortuna di incontrare delle persone meravigliose dalle quali ho imparato tantissimo. Ho capito cosa significava costruire la felicità giorno per giorno ma soprattutto ho capito su cosa mi dovevo concentrare, quali strategie utilizzare e come far sì che la serenità diventasse un'abitudine, un modo di essere. Il vero salto di qualità poi è avvenuto quando mi sono avvicinato alle teorie di Anthony Robbins e agli insegnamenti di John Grinder e Richard Bandler, co-fondatori della Neuro Linguistic Programming, ho cominciato a mettere in pratica le loro teorie e i risultati sono stati incredibili e in ogni settore della mia vita: musica, relazioni, salute e benessere. Qua sotto riassumo i concetti e le applicazioni pratiche che mi hanno fatto crescere in questi anni. Spero possa esserti d'aiuto o ispirararti in qualche modo e se vuoi condividere qualcosa con me scrivimi a INFO , sarò più che felice di sentire la tua storia i tuoi consigli o eventuali domande! E ricorda: #alwaysup!

 

 

CAMBIA E NON TI ABITUARE MAI

 

Fin da quando ero piccolo i miei insegnanti, i miei genitori, mio fratello mi hanno fatto capire quali erano le giuste abitudini, ovvero qual era il comportamento che si doveva avere in certe situazioni, sia da un punto di vista fisico che mentale: come affrontare un esame, come stare con gli altri, quando si poteva scherzare, essere seri ecc... Anche tu avrai avuto la stessa esperienza, forse con educatori diversi dai miei ma ricorderai che una volta imparato un comportamento lo facevi tuo inserendolo in un virtuale archivio che, nel momento opportuno, avresti riaperto per decidere qual era il modo migliore di agire. Nella mia personale esperienza crescendo mi sono reso conto che non sempre funzionavano questi insegnamenti, e ho osservato come le persone che ritenevo di successo (successo non mediatico ma di vita, persone cioè che avevano una vita invidiabile sotto tutti i punti di vista: relazioni, lavoro e salute) incredibilmente cambiavano il comportamento a seconda dell'occasione o della persona con cui avevano a che fare. Ogni volta ottenevano il meglio: chi era con loro era sempre sereno, se c'era un problema si sarebbe risolto e anch'io stando con loro provavo una costante sensazione di tranquillità. Con gli insegnamenti della NLP ho capito che quello era un modello e che se avessi provato a copiarlo avrei ottenuto gli stessi effetti. Così ho provato a fare lo stesso ovvero a lasciar perdere il mio archivio o meglio a cambiarlo in base al luogo, le persone o addirittura l'oggetto di discussione!

Ritornando alla musica è un po' come quando ti dicono "non suonare forte questo pezzo, dai noia!" e tu impari a suonare piano e tutto si risolve, poi suoni lo stesso pezzo con un altro gruppo e si mettono a ridere perché suoni piano, ti dicono che sbagli... Al quel punto cominci a essere confuso e non sai più quale comportamento avere. Le cose sono due: potresti imporre la teoria di un gruppo all'altro oppure se entrambi sono convinti che la loro idea sia giusta, cominciare a pensare di cambiare tu in base a loro. Nel secondo caso non solo impareresti a suonare sia piano che forte ma faresti contenti entrambi, negli stati uniti direbbero "It's a win win situation" ed è la migliore delle soluzioni possibili! Nella vita è un po' la stessa cosa. Imporre il proprio modo di essere non ci farà avere successo ma capire qual è il comportamento, l'azione, la strategia utile in quel momento, luogo e con quelle specifiche persone ci farà andare in fondo al nostro obiettivo. Dovrai essere duro oppure sensibile importi e in alcune occasioni lasciarti imporre sempre in vista di un obiettivo più grande: la serenità nostra e di chi ci è attorno. Per fare tutto questo dovrai imparare a muoverti nella vita tra stati mentali diversi e non abituarti mai a vedere le cose in un unico modo e essere sempre pronto a plasmarti. So cosa stai pensando... No, non impazzirai la cosa più brutta che ti potrà capitare è rendere felice chi ti sta attorno.

COMINCIA A CREDERE NELL'IMPOSSIBILE

 

Se tu adesso credessi di avere delle potenzialità infinite e ti credessi capace di qualsiasi cosa, cosa faresti, come ti comporteresti? Fermati un attimo e pensaci. Agiresti alla stessa maniera? Non credo. Faresti tutto con maggiore convinzione non avresti limiti e saresti sicuro/a di te al cento per cento. E allora perché non pensare da subito così? Perché non credere nei tuoi potenziali da adesso, proprio mentre leggi queste frasi. E' forse impossibile? No, è difficile, richiede impegno, sacrificio e una mente aperta ma non è affatto impossibile. E ricorda quando metti in dubbio l'impossibilità di un obiettivo sei già un passo più vicino ad esso; credere nelle proprie possibilità è il primo step necessario per il raggiungimento dei nostri sogni.

PENSA POSITIVO

 

E' il più vecchio dei detti eppure che tu lo voglia o no è la base per la felicità. Lo sappiamo tutti e forse ci sta anche un po' sulle scatole come frase, questo perché non ci rendiamo conto esattamente che cosa voglia dire. E' una frase generica che non ci dice niente su come riuscire a sorridere, alzarci la mattina pieni d'energia o rispondere sempre con entusiasmo agli eventi della vita. Essere positivi è un'esercizio. Ti faccio una domanda: quante volte nella vita la sera ti sei ritrovato/a a pensare a quella frase quel comportamento o evento brutto che ti è successo? Un solo piccolo insignificante episodio che ti ha rovinato la cena, il party, l'uscita con gli amici o qualsiasi altro impegno avevi la sera. E tutte le miriadi di cose belle che sono accadute durante il giorno? Dove sono finite? Perché non pensare a quelle e stare meglio...? Ti svelo un segreto: noi non siamo abituati a guardare alle soluzioni positive, istintivamente pensiamo a quelle negative. Questo accade anche quando ci immaginiamo qualcosa che non è ancora accaduto, spesso vediamo immediatamente lo scenario peggiore. Ti sarà capitato sicuramente. Dobbiamo imparare a immaginare gli scenari migliori. Perché? Perché pensare alla peggiore delle ipotesi non solo non ci da' la certezza che sia la vera visione del risultato ma tra tutte le ipotesi è proprio tra quelle che ci faranno stare male, aumentando lo stress e rendendo più difficile il flusso dei pensieri. Prova a pensare a un episodio: si ferma la macchina in autostrada. Quanti immagini e idee negative ti arriverebbero alla mente? che rimarrai lì per tutta la notte, che sei un incompetente, che forse non ripartirà mai più, vedi la moglie o l'amico che ti aspetta incavolato ecc... Scommetto che riusciresti a fare una lunghissima lista di ipotesi! Questo perché ogni volta che è successo a te o a un'altra persona ne hai pensata una e sei diventato estremamente bravo a trovare un idea negativa. Devi diventare esperto a fare l'opposto! Da ora prova ogni volta a pensare ad almeno tre scenari positivi vedrai che con un po' di allenamento quando ti capiterà una situazione difficile le immagini che ti verranno alla mente saranno diverse dal solito e ti sentirai una persona nuova... positiva!

Philippe Petit il 6 agosto del 1974 cammina su un cavo d'acciaio teso tra le Twin Towers a più di 400 m di altezza. Compie la traversata otto volte. Nessun sistema di sicurezza e nessuna protezione.

Nick Vujicic nasce nel 1982 a Melbourne in Australia senza braccia e senza gambe, oggi vive in california è sposato e ha due figli. Con il suo progetto evangelico life without limbs ha raggiunto milioni di persone ed è tuttora uno dei motivatori più famosi al mondo

L'ERRORE NON ESISTE ESISTONO RISULTATI E LEZIONI DA CUI IMPARARE

 

Ogni volta che fai un errore pensa al motivo per cui l'hai fatto: hai studiato poco, eri disattento, non hai creduto nelle tue capacità, eri demotivato, hai avuto indicazioni sbagliate... Devi compiere valutazioni utili al tuo successo ed evitare inutili elucubrazioni. Il tempo è denaro e vogliamo spenderlo nel miglior modo possibile. Non sprecarlo a lamentarti, tutti fanno errori ma solo chi ha successo nella vita riesce a trasformatli in qualcosa di produttivo.

 

DIVIDI GLI OBIETTIVI IN PARTI... E ORGANIZZATI DA SUBITO!

 

Ti spaventa dover pulire tutta la casa, leggere 500 pagine di libro, dover preparare la cena e fare palestra? Chiunque sarebbe spaventato ma ti dico un segreto: non devi fare tutto in una volta! Se gli obiettivi non sono in conflitto tra di loro (ad esempio volere una moglie ma poter cambiare donna ogni settimana... !) non devi metterne uno avanti all'altro ma organizzarti in modo da poter fare tutto e al meglio. Sì, si può. Chi ha successo nella vita riesce magicamente a fare tutto. Ha più energia di te? E' più fortunato? Più sveglio? Ha più soldi? No, semplicemente è ORGANIZZATO e soprattutto dà a tutto lo stesso valore e importanza. Ti basta prendere un foglio fare un calendario e organizzare le ore a disposizione. Poi per ogni obiettivo devi ridurlo a piccoli pezzetti, se tu dovessi leggere un libro di 500 pagine potresti intanto leggere 50 pagine al giorno, se ci pensi non è tanto sono 25 pagine la mattina e 25 tra pomeriggio e sera, in un mese lo avrai letto tre volte e un libro in media è lungo la metà, in pratica potresti leggere più di due libri al mese ovvero più di ventiquattro libri l'anno! Starai pensando "Sì ok ma non ce la faccio a fare proprio tutto ad esempio non ho il tempo materiale per pulire anche la casa". Bene allora scriviti quand'è che te ne occuperai, tra un mese, tra una settimana, rimandare non è bene ma se è inevitabile segnati esattamente a quando rimandi, altrimenti non lo riterrai un vero impegno e indovina? Non lo farai mai! Oppure lo farai solamente quando l'odore della stanza sarà talmente insopportabile da costringerti a farlo... e il che non è consigliabile. Pensa se tu rimandassi le tue docce...!

SE VUOI SENTIRTI MEGLIO COMINCIA DALLA TUA POSTURA

 

Hai mai provato a sorridere quando sei triste? Hai mai provato a alzare la testa e allargare le spalle quando piangi? Se quando sei giù di corda scuoti le spalle e poi allarghi le braccia come ti senti? Probabilmente sentirai diminuire la sensazione di tristezza che ti sei creato, questo perché i movimenti qui sopra descritti sono tipici di sensazioni positive come gioia esaltazione entusiasmo... La tua postura deriva da quello che stai provando e ... viceversa!

FALLO E BASTA!

 

La caratteristica principale che differenzia le persone di successo dalle altre è che se devono fare qualcosa lo fanno e subito. Quante volte ti sarà capitato di dire "mah meglio di no, adesso non ho tempo lo faccio domani" oppure "eh dovrei farlo, magari quando sono più in forma, vediamo..." ecc... Siamo tutti o quasi dei rimandatari cronici e siamo bravissimi a crearci delle scuse del tipo: non ho tempo, non è il momento, forse non mi serve, forse non è la strategia giusta. E la conseguenza è che non riusciamo a fare le cose come vorremmo. Gran parte dei miei allievi ha problemi ad esempio nell'organizzazione oppure nell'eseguire delle mansioni anche semplici. Quando vengono il primo giorno dico loro di comprare un quaderno a anelli, delle foderine e dei divisori per raccogliere e catalogare le fotocopie che verranno lasciate durante il corso. Per me è solo un test... ovvero vedo quanto ci mettono a comprarne uno e a organizzarlo. Sembra assurdo ma solo pochi si presentano con un quaderno oppure, se lo fanno, non hanno abbastanza foderine e quasi nessuno mette i divisori da subito (possono passare anche mesi...). Può sembrare un'esagerazione ma con l'esperienza ho capito che chi mi portava il quaderno completo era più propenso ad uno studio regolare e viceversa per chi invece dimostrava disordine e incompiutezza nell'organizzazione del quaderno. Questo accade perché chi non riesce a essere organizzato in un aspetto della vita difficilmente lo sarà negli altri, ovvero chi ha un abitudine la manifesta in tutti gli ambiti (scuola, amici, lavoro salute ecc...). Tornando all'idea iniziale, se tu sei abituato a rimandare la dieta rimanderai anche la corsetta, se vuoi comprare un tavolo bellissimo che hai visto al negozio non lo farai subito ma aspetterai chissà quale momento ideale per farlo scoprendo che ormai è troppo tardi... Fai immediatamente quello che devi fare e se non puoi farlo tutto fallo in parte (vedi sopra "dividi gli obiettivi in parti"), e comincia dalle piccole cose in modo che diventi un'abitudine. Così quando ti verrà in mente di chiamare un amico lo farai subito, quando vorrai visitare un luogo lo farai senza dover aspettare il cosiddetto tanto agoniato "momento giusto"...

APPENA PUOI SBAGLIA

 

La scelta ci spaventa per paura di sbagliare, ma ti dico solamente che non c'è sbaglio più grande del non decidersi. Ricorda: chi sceglie si muove e crea risultati, chi non sceglie rimane dov'è. Se non avessi studiato architettura per due anni mi sarebbe sempre rimasto il rimorso di sapere come sarebbe stato studiare per diventare architetto, adesso sono più che convinto che non sarebbe stato il mio stile di vita ideale e che optare per la musica è stata la scelta migliore. Riassumendo: ho fatto un terribile sbaglio ma sono contento d'averlo fatto. Quando facciamo un passo sbagliato basta cambiare direzione oppure se possibile tornare indietro, l'importante è non aspettare l'illuminazione che ci farà capire dove andare perché potrebbe non arrivare mai. Il rimorso non deriva dalle scelte sbagliate ma dalle occasioni perse.

ESSERE FELICI E' UNA SCELTA: CAMBIA LE TUE IMMAGINI MENTALI

 

Nella vita c'insegnano cosa è giusto e cosa è sbagliato fare e questo avviene solitamente nel periodo dell'infanzia, poi crescendo rivediamo molti di questi concetti perché ovviamente potevano funzionare solamente quando avevamo quell'età: non avevamo né esperienza né le capacità per capire a fondo il mondo attorno a noi. Così ci dicevano: attraversare la strada è sbagliato; toccare il forno fa male bisogna stargli lontano; uscire la notte è rischioso; queste frasi si sono trasformate poi in: attraversare la strada può essere pericoloso se non stai attento; Il forno fa male quando è caldo; uscire la notte non è rischioso, alcuni luoghi sono da evitare nelle ore di buio. Queste considerazioni le abbiamo fatte tutti una volta cresciuti perché così ci ha insegnato l'esperienza ma non ci rendiamo conto che il processo di rivalutazione dovrebbe continuare in relazione ai nostri nuovi obiettivi di vita; e questo inoltre dovrebbe farci capire che siamo noi a dare un significato alle sensazioni e agli eventi che accadono, non il contrario! Ad esempio, se Maria per tutta la vita è stata trattata male dagli uomini con cui ha avuto una relazione avrà inevitabilmente dentro di sé la sensazione che gli uomini sono persone della quale non bisogna fidarsi e per Elena che invece ha sempre avuto dei buoni rapporti l'idea di Maria le sembrerà estremamente innaturale. Credi che Elena possa convincere Maria che si sta sbagliando? Oppure è Maria ad avere ragione? Come spesso accade la verità sta nel mezzo, ovvero entrambi hanno ragione, in quanto giustamente derivano il loro credo inconscio da due esperienze totalmente differenti (in proposito vedi il concetto di "mappa e territorio" della Neuro Linguistic Programming: in questo caso confondere la propria ideaa del mondo con il mondo stesso). La loro convinzione è data da come hanno fissato nella memoria le loro sensazioni, quali immagini hanno legato all'uomo. Tutto questo per arrivare a dirti che: se noi cambiamo quell'immagine la nostra convinzione cambia con essa. Per cambiare le nostre immagini interne possiamo sfruttare il fatto che la mente non differenzia vividi ricordi con sogni vividi (eventi non reali). Se ti abitui a credere ad un'immagine, se la visualizzi costantemente in maniera vivida nella tua mente, questa diventerà simile a un tuo ricordo, quindi un'esperienza e di conseguenza un credo da utilizzare nella vita di tutti i giorni. Per poter "lavorare" sulle immagini esistono degli esercizi molto semplici, fai riferimento alla bibliografia per conoscere nel dettaglio quali sono oppure contattami.

I GUSTI SON GUSTI

 

Vuoi essere più sicuro/a di te? Non vuoi sudare più davanti a una commissione o un pubblico e sentirti pienamente in controllo? Inizia con l'essere convinto dei tuoi gusti, vedi cosa si prova a dire "no a me non piace oppure no io invece l'adoro" . Quando ti dicono che i tuoi gusti sono terribili sorridi o ti abbatti? Se qualcosa che una persona ama alla follia per te non è di alcun gradimento non vuol dire che quella persona ti odierà anzi se ti vuole bene accetterà il tuo sentire e ti vedrà come una persona decisa e sicura delle sue idee. Non avere gusti definiti lasciarsi andare a seconda delle situazioni porta alla perdita di personalità e ti sarà più difficile acquisire confidenza in situazioni di stress. Ricordo quando al conservatorio mi vergognavo di dire che ascoltavo musica da discoteca, mi immaginavo reazioni del tipo "ah vade retro Satana! Un orchestrale che ascolta musica da discoteca! Ma che senso ha! Che studi a fare?! Povero mozart, poveri insegnanti, tempo sprecato...!" e poi un giorno un bravissimo violinista che studiava con me, forse uno dei migliori che abbia mai conosciuto, è entrato nella mia macchina e ha visto che avevo m2o come stazione salvata (per chi non lo sapesse è la stazione più tamarra di sempre), io sono sbiancato e lui mi ha detto "Grande! L'ascolto sempre anch'io" . Quell'esperienza mi ha segnato per tutta la vita! Quindi ti dico ama ciò che fai anche se è la cosa più stupida, ignorante e infantile del mondo: i gusti son gusti non si discutono e magari c'è pure qualche pazzo che la pensa come te.

Se vuoi saperne di più:

 

I messaggi segreti del corpo - Dr. M. Pacori

Time for a change - R. Bandler

Come ottenere il meglio da sé e dagli altri - A. Robbins

Unleash the power within - A. Robbins

The confident drummer - E. Ventimiglia

 

Matteo Cammisa - Lucca, Italia / Tel. 328 4624545 / C.F. CMMMTT85R31E715U

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